L’ERRORE IN FOTOGRAFIA

La fotografia prevede una tecnica precisa e senza errori per ottenere una immagine corretta. È vero che la buona fotografia non contiene errori? Possiamo sfruttarli per sviluppare un nostro stile personale?

 

Con il fotografo Cristian Gelpi

 

Il workshop si terrà sabato 6 novembre 2021 dalle 14.30 alle 18.30.

Il numero massimo di partecipanti è 15.

Costo: 60€

Per iscriversi e vedere tutte le date disponibili seguite questo link PROGRAMMAZIONE E ISCRIZIONI

L’iscrizione è valida solo con l’attestazione del pagamento.

CONTENUTI DEL WORKSHOP

Analizzeremo l’errore fotografico nel tempo e nei modi, per aiutarci a comprendere fin dove
possiamo sfruttarlo a livello creativo .
È richiesto ai partecipanti di portare una immagine che considerano ERRATA.

PROGRAMMA 

  • Presentazione del corso
  • Analisi delle immagini dei partecipanti
  • L’errore nella storia della fotografia
  • Sfruttare gli errori in modo creativo
  • Esercitazione pratica e confronto

BIO

Nasco nel 1978 nella provincia di Bergamo dove attualmente vivo.Ho cominciato a utilizzare la fotocamera nel 2009 in occasione di un viaggio in Croazia e ho considerato per diverso tempo la fotografia puramente un mezzo per raccontare il viaggio e qualche evento familiare, fino alla scoperta, nel 2012, della fotografia istantanea grazie a Polaroid the Originals e al network tutto italiano Polaroiders.Da qui, in modo sporadico, comincio a sfruttare la pellicola istantanea per poter sviluppare la mia visione personale sotto forma di scatti singoli.Nel 2016 partecipo ad un workshop con il Maestro Franco Fontana, che mi permette di schiudere la mia percezione verso la fotografia pensandola come un nuovo mezzo di espressione da conoscere e dominare.Inizio a riflettere e a ricercare la mia visione fotografica.Avvio un’ esplorazione e una presa di coscienza, comincio a scoprire e sviluppare uno stile personale in continuo mutamento, che coglie spunti da correnti artistiche che amo, utilizzando il formato quadrato che per la forma e la precisione sento come una parte molto rappresentativa di me stesso, tanto da definirmi inquadrato. Ora mi piace fotografare con calma e nemmeno tutti i giorni, ma quando viaggio in auto o cammino per la strada osservo, guardo, vedo!Vedo la luce e sento i colori, colgo ciò che mi appartiene. Magari sarà un modo particolare di fare fotografia, ma è così che la sento.