CORSO DI LEGATORIA GIAPPONESE

 

Con l’insegnante Luca Cisternino

 

Per Legatoria giapponese (watoji) si intendono le tecniche e gli stili che, nel corso dei secoli, hanno caratterizzato l’evoluzione costruttiva ed estetica del libro giapponese. Una sintesi fatta di misura e leggerezza, in cui si traducono alcuni elementi essenziali della filosofia orientale. Una piccola arte che racchiude in sé memoria, manualità e semplice bellezza.

Il Corso si strutturerà in un primo ciclo di 6 lezioni dedicate ad alcune legature della tradizione giapponese appartenenti alle famiglie del libro a fisarmonica, degli stili cuciti e il libro farfalla.
Durante i primi incontri verrà esposta, tramite l’ausilio di immagini e fotografie, l’evoluzione storica ed estetica di questa antica tradizione.
Sarà trattato anche il tema della carta e del suo corretto uso in legatoria.
L’attività pratica sarà utile ad apprendere il processo costruttivo delle legature in esame.

Tutti gli allievi dovranno procurarsi alcuni materiali e piccoli utensili specifici per poter svolgere il lavoro in piena autonomia (vedi lista a fine pagina).

Il Corso è rivolto a tutti, anche senza esperienza, in particolare a chi si occupa di fotografia o di arti visive (pittura, disegno, illustrazione).

Il corso avrà una durata di sei incontri per due ognuno a cadenza settimanale.

Si terrà nelle seguenti date:

14/01 – 21/01 – 28/01 – 18/02 – 25/02 – 4/03 Dalle 10.00 alle 12.30

Al corso verranno ammessi massimo 25 partecipanti che saranno inseriti in base all’ordine di iscrizione (l’iscrizione è valida solo con l’attestazione del pagamento).

Costo 190€ + 15€ di quota associativa annuale e materiale a carico del corsista.

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MATERIALE NECESSARIO

piano di taglio misura cm 30×45 circa (A3).

righello in plastica misura cm 30, con profilo in acciaio per i rifili con il taglierino.

Matita portamine diametro 0,5

Ricarica mine 0,5

Coltello

È un coltello piccolo in acciaio al quale farò togliere il filo tagliente e stondare la punta.

pieghetta in osso o in teflon.

Taglierino in metallo misura medio/piccola con lame di riserva.

Pennello piatto in setola sintetica cm 1.4 circa.

(in alternativa in setola naturale, si induriscono più facilmente in breve tempo ma sono più economici)

Morsetto in plastica con apertura di almeno 5 cm (2 pezzi).

Pinze fermacarte in metallo larghezza 3 cm circa (3 pezzi).

Punteruolo comune con punta in acciaio (anche non estraibile).

Punteruolo diametro 2 mm

È un un cacciaspine in acciaio al quale faremo fare la punta in un laboratorio specializzato (il cacciaspine non ha la punta).

Scotch removibile

Colla in tubetto Pritt da 22 grammi.