CORSO BASE DI PITTURA AD OLIO

 

Con il pittore Ezio Goggia

 

UN CORSO BASE PER SCOPRIRE LA TECNICA DELLA PITTURA AD OLIO CHE VI PERMETTERÀ DI APPRENDERNE LE REGOLE ALTERNANDO LA TEORIA CON CONTINUI ESERCIZI PRESENTATI CON GRADUALI LIVELLI DI DIFFICOLTÀ.

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Il corso avrà una durata di quindici incontri per tre ore ognuno a cadenza settimanale.

Si terrà ogni mercoledì a partire dal 25 GENNAIO.

Si concluderà il 3 MAGGIO. Si terrà dalle ore 19.00alle 22.00

Al corso verranno ammessi massimo 10 partecipanti che saranno inseriti in base all’ordine di iscrizione (l’iscrizione è valida solo con l’attestazione del pagamento).

Costo 450€ + 15€ di quota associativa annuale e materiale a carico del corsista.

CONTENUTI DEL CORSO

  • Conoscere i materiali fondamentali: i supporti (tele, carta, legno) e la loro preparazione, i pennelli e le pennellesse, i pigmenti, le confezioni dei pigmenti, i diluenti.
  • Conoscere gli strumenti (lame, spatole, contenitori per la pulizia di pennelli e pennellesse).
  • Apprendere le modalità di preparazione dei supporti.
  • Apprendere le modalità di pulizia e mantenimento di tavolozza e pennelli.
  • Conoscere e sperimentare con diversi esercizi le tecniche di base di mescolanza dei
  • colori partendo dalla corretta disposizione degli stessi sulla tavolozza.
  • Impostazione di composizioni pittoriche preferibilmente dal vero (nature morte) e/o con tentativi di pittura “plein air”, una volta acquisita la tecnica di base.

L’obiettivo del corso è quello, come detto in premessa, dell’apprendimento delle regole di base della pittura attraverso un percorso guidato in presenza, finalizzato ad una attività artistica nella quale dovranno prevalere ed essere valorizzate le sensibilità e le inclinazioni personali in materia di rappresentazione ed interpretazione di oggetti pittorici o paesaggi.

MATERIALE NECESSARIO

Il materiale occorrente sarà descritto più dettagliatamente nel corso del primo incontro, anche per poter eventualmente suggerire dove acquistarlo.

Si anticipa che sarà però necessario entro il secondo incontro, meglio se entro il primo, che ognuno disponga:

1 – dei seguenti colori ad olio in tubetto (le marche indicate sono solo un suggerimento che compendia qualità e prezzo, ci sono però altre buone marche in termini di qualità e prezzo):

bianco di titanio (Rembrandt), blu reale (Rembrandt), blu oltremare scuro, blu di Sevres (Rembrandt), nero avorio (Maimeri), verde ftalo (Rowney), verde veronese (Rembrandt), giallo di Napoli (Rembrandt), terra di Pozzuoli (Maimeri), rosso vermiglione (Rembrandt), lacca rossa di garanzia (Lefrank) oppure burnt carmine (Rembrandt) oppure crimson lake (Rowney), terra di Siena bruciata (Maimeri), terra di Siena naturale (Maimeri), ocra gialla (Maimeri), ocra gialla pallida (Maimeri), giallo indiano (Mussini), giallo cromo (Rowney);

2 – di uno  più stracci di cotone;

3 – di un grembiule;

4 – di almeno 4-5 pennelli n. 16 (vanno bene anche quelli di setola Eterna pure bristle China);

5 – di almeno 2 pennellesse da cm. 3 e una da 4;

6 – di 3-4 pennelli di grandezza intermedia e di almeno 1 pennellino sottile di martora;

7 – di olio di cartamo o di papavero in confezione da almeno 125 cc;

8 – i olio di lino in confezione da almeno 250 cc;

9 – di una confezione di essenza di trementina in piccolo contenitore (da riempire da una confezione di essenza di trementina Lefrank da 1 lt, possibilmente, per via delle minori vaporizzazioni) oppure di diluente inodore per pittura ad olio;

10 – di un contenitore medio specifico per la pulizia dei pennelli;

11 – di una spatola metallica piatta da gessista;

12 – di una spatola a coltello;

13 – di n. 2 piccoli contenitori in acciaio inox con ganascia per collocarvi i diluenti;

14 – di un album di carta-tela (Fabriano o similare) per pittura ad olio formato 24×32;

15 – di un cavalletto in legno da tavolo.

A nostra cura ed incluso nel costo della iscrizione al corso, saranno distribuite due tavole di compensato spessore 4 mm, dimensione 45×60, che verranno preparate durante il corso per fungere una da tavolozza e una da supporto pittorico.

Ognuno, al proprio livello di conoscenza e acquisite le conoscenze basilari, inizierà un percorso di personalizzazione dei materiali, dei colori, delle tecniche e delle modalità di espressione.

BIO

Sono nato a Bergamo il 09-01-1951; dopo gli studi liceali ho frequentato i corsi del Politecnico di Milano dove mi sono laureato in ingegneria civile nel 1973; ho poi esercitato la professione di ingegnere principalmente nel campo delle strutture, dedicando contemporaneamente all’ esercizio dell’arte figurativa una parte significativa delle mie risorse, mosso dalla esigenza di vivere il più possibile uno stato di vera libertà interiore nella ricerca di superamento dei limiti dettati dalla “normalità” e dalla prosaicità corrosiva del quotidiano.

J. W. Goethe ebbe a dire: “Non c’è via più sicura per evadere dal mondo che l’arte. Ma non c’è legame più sicuro con il mondo che l’arte”, in altre parole la attività artistica, libera da ansie di raggiungimento, costituisce il modo più semplice, disponibile ed immediato per realizzare in libertà il colloquio tra il proprio mondo interiore e la sfera spazio temporale del mondo esteriore.

Ho frequentato lo studio dell’artista Francesco Coter fin dagli anni della giovinezza dove ho appreso i principi dell’arte rappresentativa. Ho avuto modo di conoscere in quei tempi i pittori bergamaschi Ernesto Quarti Marchiò e Sandro Pinetti, che avevano frequentato i corsi della Accademia Carrara sotto la guida di Ponziano Loverini. Ho poi conosciuto e frequentato l’artista Ernesto Coter, fratello di Francesco, e l’artista contemporaneo, professore di figura presso la Accademia di Belle Arti di Bologna, Giuseppe Milesi; tutti appartenenti ad una generazione di artisti quasi del tutto scomparsa attraverso la quale ho appreso conoscenze specifiche, non solo in ambito pittorico, ma anche nell’ambito della critica artistica e con la quale ho avuto modo di confrontarmi su vari aspetti culturali quali la poesia, la letteratura e la musica.

La mia espressione figurativa per molti anni si è attuata attraverso una pittura essenzialmente di paesaggio eseguita dal vero, “plein air”; dove le interpretazioni dei paesaggi montani o lacustri hanno costituito i miei diari fatti di parole non dette che evocano ambiti ideali della nostra esistenza.

Nei recenti anni il mio interesse artistico si è spostato verso il ritratto con ricerca e interpretazione della interiorità psicologica dei soggetti ritrattati.

A partire dal 1982 ho partecipato a diverse mostre personali e collettive.