LABORATORIO DI ARTETERAPIA

Dei laboratori rivolti ad adulti di qualsiasi età che abbiano voglia di esprimersi creativamente in un clima di non giudizio. In una dimensione ludica e introspettiva allo stesso tempo è possibile scoprire qualcosa di più su se stessi attuando un linguaggio artistico e creativo.
Tutti possono partecipare perché non servono doti artistiche ma solo la voglia di condividere un momento liberatorio ricco di emozioni.

PRIMO INCONTRO – “DISEGNO INTUITIVO”

“A volte le parole non bastano.
E allora servono i colori.
E le forme. E le note. E le emozioni”
(A. Baricco)

“Disegno Intuitivo” è un breve ma intenso incontro creativo volto a favorire la crescita della persona attraverso il disegno. Un momento da dedicare esclusivamente a se stessi per osservarsi senza filtri, con le proprie storie e le proprie emozioni.
Attraverso il disegno è possibile rendere visibile la propria immaginazione. Qui le parole non servono, le emozioni troveranno spazio nelle forme e nei colori.
Secondo Kandinskij : “In generale il colore è un mezzo per influenzare direttamente un’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l’anima. E’ chiaro che l’armonia dei colori è fondata solo su un principio: l’efficace contatto con l’anima. Questo fondamento si può definire principio della necessità interiore”.

SECONDO INCONTRO – “LABORATORIO SULL’IDENTITA’”
LA COSTRUZIONE DEL PROPRIO AUTORITRATTO CON LA TECNICA DEL COLLAGE

“ Pensare esige immagini, e le immagini contengono pensiero”
(R.Arnheim)

La parola “collage” viene dal francese e significa letteralmente “incollare”. Come tecnica artistica il collage nasce all’inizio del novecento e fin dagli anni ’30 aveva interessato parecchi artisti per la libertà espressiva che offriva attraverso l’uso di materiali insoliti e inusuali. Le opere sono prodotte infatti per mezzo di sovrapposizione di carte, fotografie, oggetti anche riciclati o trovati, ritagli di
giornali e di riviste ed altro ancora. Per le sue caratteristiche di semplicità nell’ utilizzo, il collage è spesso usato in arteterapia dove l’aspetto importante non è la resa stilistica e qualitativa dell’opera bensì il grande potere immaginativo ed evocativo delle immagini scelte e combinate fra loro che diventano man mano uno specchio della personalità dell’autore.

TERZO INCONTRO – IL MANDALA
LABORATORIO CREATIVO ESPRERIENZIALE VOLTO AL BENESSERE PSICOFISICO E ALLA CRESCITA PERSONALE

I Mandala sono originari dell’India e si sono presto diffusi in occidente principalmente grazie allo psichiatra Carl Gustav Jung definendoli come mappa della nostra interiorità. E’ stato il primo, in epoca moderna a proporli ai suoi pazienti: “Ogni mattina schizzavo in un taccuino un piccolo disegno circolare, un mandala che sembrava corrispondere alla mia condizione intima di quel periodo… Solo un po’ alla volta scoprii cosa è veramente il mandala: è il Sé, la personalità nella sua interezza… ci conduce a uno stato naturale di meditazione, ha un effetto ordinatore sulla nostra psiche.” E’ un’attività che porta in uno stato di calma e di concentrazione. La parola Mandala, in sanscrito significa “centro, circolo, anello magico” e fa riferimento in alcune discipline olistiche al concetto di “radicamento”. E’ infatti importante per il nostro benessere psicofisico “ricostruire” il nostro centro per poi strutturare al meglio tutto quello che c’è all’esterno come le relazioni e il modo in cui affrontiamo il quotidiano.

INFO

Il corso si terrà di sabato 19 e 26 ottobre dalle 9.30 alle 11.30 e domenica 10 novembre dalle 15.00 alle 17.00.
Si svolgerà a Bergamo, presso lo Spazio Cam, in via San Tomaso 84 (accanto all’Accademia Carrara).
Il corso verrà attivato con un minimo di 6 partecipanti e massimo di 15.
Il costo è di 90€ + 15 € per la quota associativa.

DOCENTE

MICHELA TAEGGI

Sono nata a Varese e attualmente vivo nella provincia di Bergamo. Dopo il diploma di liceo artistico ho studiato per diventare grafico pubblicitario. Nel 1999 ho cominciato a lavorare nel campo della pubblicità, specializzandomi in fotografia di still life. Contemporaneamente collaboravo con un giornale di news indipendente milanese. In questo ambito ho iniziato a muovere i primi passi nel fotogiornalismo. Nel 2007 lascio il lavoro in studio per dedicarmi esclusivamente al fotogiornalismo, la mia vera passione. Qualche anno dopo decido di lavorare come freelance e le mie fotografie compaiono in molte riviste italiane (Vanity Fair, Oggi, Gente, Sette, L’Espresso, A, Tu Style, Donna Moderna, Geo -fr, Ok Salute, F, Famiglia Cristiana, Gioia).
Attualmente mi occupo di lavori in assignment così come con progetti personali con una particolare attenzione a temi legati alle questioni sociali. Ho collaborato con MSF (Medici Senza Frontiere) nel 2009, documentando le sofferenze e le speranze dei giovani afgani in Grecia. Nel 2010 ho documentato lo sfruttamento del lavoro dei migranti negli agrumeti della Calabria per Vanity Fair. Dal 2014 insegno fotografia. Attualmente svolgo due attività: collaboro con i maggiori settimanali italiani (www.openreport.it) e mi occupo di arteterapia. L’incontro con le tecniche di “Fototerapia” elaborate negli anni da Judy Weiser (pioniera del settore), hanno aperto le porte ad un nuovo approccio con la fotografia e all’arteterapia, rispolverando vecchie passioni legate al disegno e alla creatività.